Il progetto “Hub cultura” presso la ex caserma Beleno s’inserisce all’interno del progetto Integrato “Tra Urbano e Periurbano”, il quale ha come finalità la rigenerazione urbana e sociale della corona periurbana della città di Torino. Nello specifico l’intervento prevede la realizzazione di un polo culturale in un’area urbana attualmente in stato di abbandono. Il polo si propone come un’infrastruttura sociale capace di migliorare l’inclusione e la coesione sociale, rivitalizzare il territorio e promuovere la crescita sostenibile.
L’impianto architettonico di progetto mantiene la memoria dell’ex caserma ma viene interpretato in chiave contemporanea. Gli spazi di aggregazione e gli spazi per la cultura sono organizzati in un complesso informale, non gerarchico. Un’importanza particolare viene dedicata alla Biblioteca Civica esistente che viene integrata nel progetto.
Pur consapevoli che in generale l’opzione più sostenibile è il riutilizzo di risorse esistenti, il progetto prevede la demolizione dei manufatti esistenti ad eccezione della Biblioteca Civica comunale in quanto lo stato di degrado in cui versano e il rigido impianto architettonico ottocentesco si oppongono a una visione di sostenibilità energetica e funzionale a lungo termine. Il progetto diventa un’occasione per guardare al futuro: convertire il quartiere residenziale esistente in un quartiere misto, sostenibile, dotato di servizi e spazi pubblici.
Il complesso del nuovo Hub Cultura è concepito come un edificio modulare, costituito da due corpi. Il corpo 1 (1805mq SLP) comprende un museo civico interattivo, un archivio storico, un ostello (10 stanze, 25 posti) e la sede della Fondazione Via Maestra e altre associazioniculturali. Il corpo 2 (1335mq SLP) ospita spazi di aggregazione, co working, sale prova e un auditorium.
In aggiunta agli edifici fuori terra è previsto un parcheggio interrato per 160 posti auto, finanziato da fondi propri dell’ente, a servizio anche della Reggia. La proposta progettuale intende far convergere natura, comunità, spazi per lo studio, il lavoro e il tempo libero in un complesso che sfrutta al massimo la flessibilità, l’ecologia e la tecnologia.
Oltre alla struttura del polo, particolarmente importanti saranno anche gli spazi esterni dell’Hub, non semplici attraversamenti per raggiungere i diversi edifici ma vere e proprie piazze e aree verdi che consentiranno alle persone di abitare gli spazi all’aperto.
