La Via Maestra, nota originariamente come Contrada Granda, ma oggi denominata via Andrea Mensa, rappresenta il fulcro urbanistico intorno al quale si sviluppò il borgo di Venaria. Amedeo di Castellamonte progettò la Contrada Grande in modo che costituisse l’asse centrale orientato verso la Reggia di Diana.
Gli edifici che al tempo si affacciavano su questa via erano caratterizzati da uno stile sobrio e austero, con altezze e linee architettoniche uniformi, pensate appositamente per condurre lo sguardo dei passanti verso la Reggia. Dal XVII al XIX secolo, queste residenze ospitarono dignitari di corte, guardie del corpo reali e ufficiali dei reggimenti, protagonisti delle guerre per l’indipendenza italiana.
Oggi, la via costituisce un’attrazione particolare per chi desidera esplorare e gustare i prelibati prodotti della tradizione culinaria di Venaria Reale, come il rinomato vino rosso Lessona (che Quintino Sella e Michele Lessona bevvero in onore dell’Unità d’Italia), perfetto in abbinamento con piatti di selvaggina. Tra le delizie da assaggiare non possono mancare i famosi canestrelli e il Bicerin, una bevanda tipica torinese a base di cioccolato e latte, nella sua versione preferita da Cavour. Da non trascurare sono anche i piatti a base di acciughe (in memoria dei tempi antichi della “via del sale”), i grissini e il bergamotto, introdotti da Vittorio Amedeo II.